La lattuga è una pianta angiosperma (o pianta con fiori) che nel linguaggio comune viene erroneamente chiamata “insalata” mentre in realtà insalata è il piatto che si prepara utilizzando la lattuga.Può essere consumata in differenti modi: cruda, se la pianta è fresca, oppure bollita o stufata dove si presta alla creazione di primi piatti come ministre, zuppe, ecc o come decotto (anche se la cottura in generale ne modifica le proprietà nutrizionali che vedremo di seguito).Capace di adattarsi a qualsiasi tipo di clima, resiste bene anche alle basse temperature.Per questo motivo, grazie alla sua coltivazione che avviene da febbraio a dicembre, è un ottimo alimento che troviamo tutto l’anno.Le origini della lattuga sono piuttosto incerte, si ritiene che abbia come centro di origine primario il Medio-Oriente ma era consumata anche in Europa fin dall’epoca dei Greci e dai Romani (da cui sembra abbia avuto origine la lattuga romana).
Qualunque siano le varietà, due sono le principali caratteristiche nutrizionali che le accomunano.
-Essendo costituita da circa il 95% di acqua ha una grande capacità di reidratare il corpo umano;
-Dalla base della lattuga appena raccolta si libera un lattice biancastro (detto lattucario e da cui deriva il nome della lattuga) che ha, come l’oppio, modeste proprietà sedative. La lattuga selvatica, infatti, è stata studiata nel 1911 dal Consiglio della società farmaceutica della Gran Bretagna che ha rinvenuto, oltre a Lattucopicrina e la Lattucina, altre molecole con blando potere sedativo contenute tutte nel lattucario. È quindi un alimento particolarmente adatto ad essere consumato nei pasti serali da tutte quelle persone (bambini soprattutto) nervose, agitate o magari con difficoltà ad addormentarsi. A tal fine, oltre a consumarla cruda, è possibile prepararsi un decotto facendo bollire per 5 minuti mezzo ceppo di lattuga in ¼ di litro di acqua. Da bere subito dopo aver lasciato intiepidire il liquido e averlo colato.
I prodotti disponibili sono il risultato di un lavoro collettivo: provengono da aziende agricole che condividono pratiche e visioni comuni, orientate al rispetto della terra, alla qualità e alla sostenibilità. Non si tratta di una semplice fornitura, ma di una rete viva, in cui ogni produttore contribuisce secondo le proprie possibilità e stagionalità.
La disponibilità varia nel corso dell’anno, seguendo i cicli naturali delle coltivazioni e le specificità dei territori. Le produzioni non sono standardizzate: possono esserci differenze nei tempi di maturazione e nelle quantità disponibili, anche rispetto ad aree geografiche vicine. Questo comporta una proposta dinamica, che cambia di settimana in settimana.
Questo modello consente di costruire una filiera corta, trasparente e radicata nel territorio, capace di sostenere le economie locali e preservare la biodiversità agricola. Allo stesso tempo, restituisce valore al lavoro contadino e promuove un rapporto più consapevole tra produzione e consumo.
