Tavoletta di cioccolato fondente lavorata artigianalmente nella "Pasticceria di Giotto" del carcere di Padova.
Una delizia artigianale 100% Made in Italy.
Cacao monorigine Uganda, 78%. Gusto intenso e dalla lunga persistenza.
- Peso
- 50 g
- Quantità
- 1 tavoletta di cioccolato
- Regione
- Veneto
- Sviluppo Sostenibile
- Dignità e tutela
Economia Carceraria
Inclusività - Ingredienti
- Cioccolato extrafondente Uganda (cacao: 78% minimo) cacao proveniente dall’Uganda 50%, zucchero, cacao magro in polvere, burro di cacao, estratto di vaniglia.
- Allergeni
- Il prodotto è preparato in un laboratorio dove si lavorano glutine, latte, soia, uova, arachidi, senape, sesamo, frutta a guscio.
- Conservazione
- Conservare il prodotto in un luogo fresco asciutto ad una temperatura non superiore a 24°C, lontano dalla luce diretta del sole e da fonti di calore.
- Valori nutrizionali
- Valori medi riferiti a 100 g di prodotto. Energia 568 kcal (2354 kJ)/ Grassi 41,8 g - di cui acidi grassi saturi 25,1 g/ Carboidrati 30,8 g - di cui zuccheri 21,0/ Proteine 10,9 g/ Fibra 12,3 g/ Sale 0,0 g.
Fino ad oggi, questo progetto ha guidato oltre 200 individui attraverso percorsi di formazione e professionalizzazione, fornendo loro preziose competenze nel campo della pasticceria. La Pasticceria del Carcere di Padova rappresenta una fusione unica di gusto e solidarietà, operando come laboratorio artigianale e scuola di vita.
Sin dalla sua nascita, la pasticceria ha offerto numerose opportunità, visite ed eventi che hanno ottenuto il sostegno delle istituzioni, del pubblico e dei critici del settore. Questo progetto rappresenta la realtà quotidiana di un lavoro genuino che offre alle persone detenute l'opportunità di una trasformazione personale ogni giorno.
L'obiettivo principale è utilizzare il lavoro in carcere come ponte tra i detenuti e la società, offrendo loro uno strumento di riabilitazione concreto. Questo permette loro di testare e sviluppare le proprie competenze prima di reintegrarsi nella società. Il lavoro nell'ambiente carcerario ha un effetto normalizzante, promuove una visione positiva del futuro e interrompe le routine fisiche e mentali della detenzione. Ciò, a sua volta, porta a risparmi sui costi relativi alle misure sanitarie e disciplinari e contribuisce a un processo virtuoso che riduce la probabilità di recidiva dopo aver scontato una pena, beneficiando sia i detenuti che la società nel suo complesso.