Il Taurasi DOCG (denominazione di origine controllata e garantita) è uno dei pilastri del patrimonio di eccellenze enogastronomiche Made in Italy, che con orgoglio rappresenta la tradizione vitivinicola del Meridione d’Italia.

È un vitigno antico, forse di origine Greca. Le origini del nome potrebbero risalire all’antica città di Elea, Eleanico, (sulla costa della Lucania). Successivamente divenne Aglianico durante la dominazione aragonese nel corso del XV secolo, a causa della doppia "l"  pronunciata "gli"  nella fonetica spagnola.

Il nome della città nativa di questa eccellenza vinicola, l'Aglianico di Taurasi, trae origine dall’antica Taurasia, distrutta dai Romani nel 268 A.C. In questa cittadina e nei Campi Taurasini negli anni 181-180 a.C. I Romani trasferirono una popolazione di stirpe celtica e questi, trovando un terreno molto fertile, ripresero la coltivazione della vite “greca”.

L’Aglianico è vitigno difficile da coltivare e da vinificare, con tannini che richiedono tempo per essere ammorbiditi, deve essere sottoposto a un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno tre anni di cui almeno uno in botti di legno.

Dal punto di vista organolettico, sono da sottolineare i suoi sentori di viola, ma anche di amarene, di piccoli frutti e di sottobosco. Il colore è rubino intenso, con tendenza al granato. L'invecchiamento fa assumere al vino dei riflessi arancioni. L'odore è gradevole e intenso, mentre il sapore è armonico ed equilibrato, con retrogusto persistente. Il connubio di terra, uva e clima che caratterizza i vigneti posizionati sulle colline irpine è il segreto del suo aroma, che lo hanno reso uno dei vini più rinomati Made in Italy.