Peperoncini verdi - Masseria Antonio Esposito Ferraioli - Verdura

Peperoncini verdi

I nostri peperoncini verdi sono coltivati con metodi naturali senza l'utilizzo di pesticidi.

Il prodotto rappresenta un'eccellenza del territorio certificata 100% Made in Italy.

Peso
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1,50 €
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Non sono piccanti e hanno un sapore leggermente amarognolo: i peperoncini verdi dolci, meglio conosciuti friggitelli, sono una verdura tipica campana coltivata sia nel territorio dell'Agro Nocerino Sarnese, in provincia di Salerno, sia nella zona di Acerra e Nola, in provincia di Napoli. Le due tipologie si differenziano leggermente: il peperoncino di fiume detto nocerese è più irregolare, mentre quello napoletano è caratterizzato da una forma allungata e appuntita.

Regione
Campania
Immagine
L'immagine è puramente indicativa
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la Masseria Antonio Esposito Ferraioli, è gestita da una Associazione Temporanea di Scopo composta da: Consorzio Terzo Settore, Cooperativa L’Uomo e il Legno, Cooperativa Giancarlo Siani, CGIL Napoli ed Associazione Sott’e’ncoppa.
Il territorio di Napoli nord ha visto forme arcaiche di organizzazione camorristica passare a sistemi illegali organizzati in modo imprenditoriale, che purtroppo ancora imperversano e controllano svariati settori economici (traffico degli stupefacenti, finanziamento e conduzione degli appalti pubblici, smaltimento illegale dei rifiuti). Dalla Masseria Antonio Esposito Ferraioli abbiamo voluto proporre ed attuare un modello di società civile che crede nella cultura della legalità e svolge le proprie attività sui beni confiscati con l’esplicito intento di restituire ai cittadini il maltolto dei clan. Oltre all'attività agricola, la Masseria Ferraioli svolge un'importante attività educativa soprattutto nel campo dell'educazione alla legalità, ospita incontri formativi con le scuole, ha ospitato i campi di impegno e formazione organizzati da Libera, dedica oltre 10.000 metri quadri per l’importante attività degli orti urbani che coinvolgono oltre 100 cittadini.
Si parte dalla coltivazione dei terreni confiscati per realizzare un’agricoltura non solo di qualità, ma sociale, che mette al centro la persona e la comunità di riferimento. Le attività sono finalizzate al coinvolgimento della collettività, per il cambiamento socio culturale del territorio e per rendere sempre di più i beni confiscati e comuni simboli e risorse di comunità libere dalla camorra. Sul bene confiscato di Afragola, seminiamo, coltiviamo e raccogliamo mentre la trasformazione avviene in piccoli laboratori estremamente qualificati.

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